STUFE A PELLET: COME SCEGLIERLE

11.03.2015 17:17

Cos'è il pellet? Come fare a riconosce quello di qualità certificata e come capire se è la soluzione più adatta alriscaldamento domesticho? Come fare a risparmiare anche tenendo conto dell'aumento dell'Iva sul pellet? E come scegliere il pellet migliore?

Sono queste le domande che spesso i consumatori si pongono e a cui le aziende sono chiamate a rispondere. A fornire un aiuto agli addetti ai lavori è stata l'Aiel, l'Associazione italiana energie agroforestali, attraverso la guida “Come riscaldarsi con il legno”.

PELLET DI QUALITA'. Occhio alla certificazione. Nonostante l'aumento dell'Iva, la richiesta di pellet continua a crescere. In questo senso, la certificazione rappresenta è sempre più importante per il consolidamento del mercato e la tutela dei consumatori. Il sistema di certificazione ENplus, basato sulla norma ex EN 14961-2 (ora sostituita dalla UNI EN ISO 17225-2), garantisce sia le caratteristiche chimiche, fisiche ed energetiche, sia il mantenimento della qualità del prodotto fino alla consegna all’utente finale, secondo criteri di trasparenza e tracciabilità lungo tutta la filiera.

COSA SAPERE SUL PELLET. Numerosi sono i dubbi sollevati dai consumatori. Quesiti di vario genere che riguardano non solo la convenienza ma anche le caratteristiche. Sostiene l'Ail che occorre scegliere quello certificato ma è utile sapere che il colore non è indice di qualità. Come fare quindi a riconoscerlo a una prima analisi? In primo luogo, in acqua deve affondare. Inoltre, il colore delle ceneri nondeve essere necessariamente unico ma varia in base alla tipologia di legno utilizzato, la cui qualità non dipende dall'area geografica di provenienza.

E se si percepisce un odore acre? Nessun timore, non è indice della presenza di agenti chimici, vietati da Enplus. Senza contare che in Italia è vietato l'uso di legno trattato chimicamente e di legno post-consumo. Inoltre, nel sacco di pellet certificato la presenza di polveri deve essere minore dell'1% in peso.

GASOLIO-PELLET. A livello quantitativo, per sostituire un litro di gasolio occorrono 2 kg di pellet.

STUFE A PELLET. Prima di scegliere la stufa bisogna capire quale è la potenza di cui necessita l'abitazione, che dipende non solo dalla zona climatica in cui si trova ma anche daimetri quadrati che si vogliono riscaldare e dalla tipologia di isolamento dell'edificio. Poi, per conoscere le caratteristiche della stufa che si intende acquistare basta visionarne le caratteristiche e le prestazioni, presenti nell'apposita dichiarazione di prestazione (DoP).

Non solo stufe. Oltre al quelle a legna e a pellet spiega l'Aiel che tra gli apparecchi domestici per il riscaldamento ci sono anche gli inserti a legna o a pellet, che trovano impiego in sostituzione di caminetti aperti, unendo il comfort alle elevate prestazioni energetiche e ambientali.

CONTO TERMICO. I vantaggi della scelta di una stufa a biomassa non riguardano solo l'efficienza e il risparmio immediato. Sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati a biomassa, nel 2015 è ancora più conveniente grazie agli incentivi del Conto Termico, introdotti dal DM 28/12/2012.

Il Conto Termico promuove la riqualificazione energetico-ambientale dei vecchi impianti. Si tratta di un vero e proprio incentivo diretto pagato al beneficiario con bonifico in 2 o 5 anni, la cui richiesta deve essere effettuata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori per via telematica. Può arrivare fino al 65% di tutte le spese ammesse all’intervento (componenti dell’impianto, tra cui anche la canna fumaria, opere edili, manodopera) ed è possibile applicarlo a tutti gli edifici, sia pubblici che privati accattastati.

Tra gli interventi che vi rientrano, vi sono la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con generatori a biomassa; la sostituzione di generatori alimentati a GPL, con generatori a biomassa ma limitatamente alle sole aziende agricole, in aerea non metanizzata e con bonus emissioni Ce= 1,5 e le nuove installazioni di generatori a biomassa limitatamente alle sole aziende agricole.

 

Francesca Mancuso